Una delle domande più frequenti che si pone chi inizia a coltivare delle piante o un giardino è se sia necessario usare concime o fertilizzante e ogni quanto farlo. Molti giardinieri alle prime armi hanno quasi l’ossessione della concimazione perchè sono ansiosi che le piante crescano velocemente, ma non sempre in questo modo si ottiene un buon risultato.

Il pensiero principale dovrebbe essere quello di imparare ad innaffiare, perchè non sempre basta aggiungere acqua e in molti casi anche questa pratica può essere negativa se non è svolta nella maniera corretta per le piante che stiamo coltivando. Prima di passare al lavoro pratico bisogna comprendere a cosa serve concimare, tenendo ben presente qual è l’alimento fondamentale delle piante: il carbonio, assorbito dall’anidride carbonica nell’aria.

Ogni quanto concimare le piante

Quando concimare le piante?

Ogni volta che è necessario. In linea generale dovrebbe bastare questa risposta, ma nel dettaglio dipende anche dalle piante, dal tipo di concime che si usa e dal sistema di concimazione. Per aggiungere materia organica al terreno il periodo migliore è quello invernale nei mesi di gennaio e febbraio, prima dell’inizio della primavera. Se invece si tratta di fertilizzare le piante nel periodo di crescita o fioritura, quello di maggior attività, si può fare anche in primavera o estate.

Per la maggior parte delle piante ornamentali, che siano in giardino o in vaso, si può sciogliere del fertilizzante fogliare nell’acqua di irrigazione ogni 15-20 giorni.

Il tipo di fertilizzante da usare dipende più che altro da dove crescono le piante: è preferibile un concime liquido per le piante in vaso e solido per quelle in giardino. I fertilizzanti liquidi si disciolgono in acqua e si applicano facilmente con un semplice innaffiatoio, oppure si possono aggiungere al sistema di irrigazione se ne abbiamo uno. Quelli solidi possono essere granulari o in polvere, con un rilascio delle sostanze nutritive nel terreno che può essere lento o più veloce.

Quanto concime si deve usare?

Questo è molto importante perchè le esagerazioni si pagano care, le moderazioni no. Se non si ha esperienza è sempre bene attenersi alle quantità indicate sulle confezioni, che dipendono dal tipo di fertilizzante. Un consiglio personale è quello di usarne sempre un po’ meno, per non eccedere con sostanze che possono arrivare a bruciare le piante o causare facilmente delle malattie.

Se esagero con il dosaggio? Un modo per risolvere il problema è quello di eliminare la parte superficiale di substrato, la terra in cui cresce la pianta, sostituirlo con altro “nuovo” e innaffiare abbondantemente per dissolvere il prodotto il più rapidamente possibile.

In vendita esistono un’infinità di prodotti a base di azoto, fosforo e potassio in diverse percentuali, che contengono anche altre sostanze necessarie alla crescita e allo sviluppo delle piante in quantità minori. Se le piante presentano carenze specifiche, si possono usare altri correttori come il chelato di ferro o il solfato di ferro, che contribuiscono anche ad equilibrare il pH del terreno. Se è possibile, meglio preferire concimi organici, naturali e biologici come lo stallatico di origine animale o il compost fatto in casa, che è ecologico e permette di ricilare gli scarti domestici senza spesa.

Alcuni consigli per concimare le piante

  • Se la pianta cresce in un terreno fertile e ricco di sostanze nutritive, non c’è alcuna necessità di ricorrere alla concimazione aggiuntiva per aiutare il suo sviluppo.
  • Usa i fertilizzanti solo quando le piante hanno la capacità di assorbirli e farne uso per la crescita. Questo avviene dalla fine dell’inverno a tutta la primavera e dalla fine dell’estate all’autunno.
  • Non usare concimi e fertilizzanti nel pieno dell’estate o dell’inverno, perchè il caldo e il freddo eccessivi fermano le attività delle piante. Usali solo nel caso di nuove piantagioni o trapianti, per aiutare i vegetali ad affrontare un evento che potrebbe essere traumatico.
  • Per migliorare la fioritura di una pianta, il fertilizzante va applicato almeno un mese prima che questa si verifichi. Per fare un esempio: le azalee che fioriscono a settembre dovrebbero essere fertilizzate ad agosto.
  • Concimi e ammendanti organici, come l’humus di lombrico o il letame secco, oltre a fornire notevoli sostanze nutritive hanno la capacità di migliorare la struttura del substrato. Possono essere aggiunti in quantità abbondanti praticamente in ogni periodo dell’anno.
  • Le piante in vaso necessitano di concimazioni regolari, perchè la quantità di terra è limitata e le sostanze presenti si disperdono facilmente. Anche le piante che coesistono nello stesso spazio dovrebbero essere concimate periodicamente, perchè competono per servirsi di acqua e nutrienti.

 

Ogni quanto concimare le piante? ultima modifica: 2016-02-04T17:27:05+01:00 da Redazione ogniquanto.it