Molti si chiedono quando arriva l’ora di sostituire la caldaia. Naturalmente non conviene aspettare che si rompa del tutto, ma bisognerebbe intervenire prima, anche per evitare che nell’erogazione del calore domestico si creino dei disagi insuperabili. Ma come fare a rendersi conto che bisogna prepararsi alla sostituzione? Vogliamo indicarti quali sono i principali segnali da prendere in considerazione, in modo da comprendere fin da subito che possa essere arrivato il momento di passare ad un nuovo dispositivo. Naturalmente bisognerebbe sempre provvedere ad una manutenzione regolare, in modo da evitare diversi inconvenienti, ma a volte il malfunzionamento non è più riparabile e quindi è ora di cambiare.

Agire se la caldaia ha più di dieci anni

Possiamo dire che un fattore che indica come sia arrivato il momento della sostituzione caldaia è costituito dal trascorrere del tempo. Tutti gli elettrodomestici hanno un loro ciclo di vita, anche se scegliamo quelli di qualità. Se hai una caldaia installata da più di dieci anni, potrebbe essere arrivato il momento di sostituirla.

Infatti considera che nel corso del tempo sono state costruite delle caldaie con più alte innovazioni tecnologiche. Specialmente dal 2015 le nuove caldaie sono a condensazione. Inoltre, se la caldaia è troppo vecchia, implica sicuramente dei consumi energetici più alti, che ti fanno pagare di più in bolletta, oltre a rappresentare un vero e proprio spreco.

Cambiare quando la caldaia produce un cattivo odore

A volte una caldaia può produrre cattivo odore. A questo punto devi agire tempestivamente, facendola controllare da un tecnico specializzato. Per esempio a volte ci sono degli odori che sono da rapportare ad un problema di combustione e che possono indicare come ci sia una perdita di monossido di carbonio. Quest’ultimo è un gas molto pericoloso, per cui non devi assolutamente trascurare questo problema.

Fare qualcosa quando la caldaia diventa troppo rumorosa

Quando la caldaia è soggetta a dei colpi o a delle vibrazioni che di solito non abbiamo mai sentito, potrebbe essere arrivato il momento di agire nel sostituirla. Infatti questi rumori eccessivi e insoliti potrebbero indicare diversi problemi, come la rottura di qualche valvola o dei malfunzionamenti della pompa. Se la riparazione non produce alcun effetto, è sempre preferibile acquistare una nuova caldaia.

Tenere in considerazione la classe di efficienza

Le caldaie ormai vecchie hanno una minima efficienza energetica e in questo caso conviene sostituirla, perché ti ritroveresti a pagare di più in bolletta e non puoi contribuire a cercare di diminuire l’inquinamento ambientale.

Esamina l’etichetta energetica, che è rappresentata da una scala di colori, che vanno dal verde, che costituisce la classe A, fino al rosso, che rappresenta la classe G.

Esaminare i termosifoni nel tempo di riscaldamento

Le caldaie moderne sono strutturate per funzionare in tempi piuttosto veloci. Lo puoi verificare direttamente, se esamini il fatto che i termosifoni raggiungono la produzione di calore in maniera quasi istantanea.

A volte invece può capitare, in presenza di un dispositivo datato, che i termosifoni rimangano tiepidi oppure impieghino troppo tempo per riscaldarsi.

Anche in questo caso è arrivato il momento di sostituire la caldaia. È un segnale evidente, infatti non devi trascurare il fatto che l’acqua che circola all’interno dei termosifoni in ghisa, se non è pulitissima a causa di un guasto (segnalato dalla mancanza di riscaldamento dei termosifoni) potrebbe causare danni a tutto l’impianto di riscaldamento.

Valutare le perdite sotto la caldaia

A volte sotto la caldaia compaiono delle perdite di acqua. Anche in questo caso si deve agire subito, perché le perdite di acqua possono indicare che le parti interne potrebbero essere difettose o soggette ad un’usura, contro la quale l’unica soluzione è provvedere alla sostituzione del dispositivo.

Quando bisogna sostituire la caldaia? ultima modifica: 2020-10-29T10:13:23+01:00 da Redazione ogniquanto.it