Spesso si tende a sottovalutare questo aspetto, eppure potrebbe anche esistere un lasso di tempo ben determinato entro il quale si dovrebbe procedere con l’acquisto di un nuovo smartphone e sostituire quello vecchio. Come fare per poter capire quando è arrivato il momento giusto per svolgere tale operazione? Semplice, stando attenti ad alcuni segnali che, prima o poi, arrivano un po’ per tutti.

Cos’è l’obsolescenza programmata

Chi può dire se lo smartphone che usiamo tutti i giorni è diventato vecchio o meno? Non è affatto semplice, anche per via del fatto che esiste l’obsolescenza pianificata. Si tratta della tendenza, messa in atto da un gran numero di aziende, di realizzare degli oggetti che abbiano una durata comunque predefinita e che non vada oltre un certo lasso di tempo.

Un sistema che costringe gli utenti, prima o poi, a dover mettere mano al portafoglio e cambiare il prodotto. L’obsolescenza programma porta a due effetti principali, che hanno entrambi dei risvolti assolutamente negativi: si inquina l’ambiente, dato che si devono buttare via i prodotti con maggiore frequenza e, d’altro canto, si è ovviamente portati a spendere di più.

Tra l’altro, lo smartphone è quel dispositivo che viene usato al giorno d’oggi per svolgere un elevatissimo numero di attività, che fino a qualche anno fa era solo impensabile effettuare tramite il proprio device mobile.

Ci sono tante piattaforme online, infatti, che offrono la possibilità di godersi un’esperienza di gioco veramente importante e coinvolgente sotto ogni aspetto. Ad esempio, si può pensare di giocare a videopoker gratis senza soldi, solo ed esclusivamente per fare esperienza: ci sono degli appositi programmi demo all’interno dei portali, che consentono di non investire dei soldi veri, quanto piuttosto di sfruttare questo sistema per fare esperienza ed essere poi pronti per puntare a lauti guadagni.

Quando è il momento giusto per cambiare lo smartphone?

Il primo elemento che deve essere oggetto di un’apposita valutazione è rappresentato sicuramente dalla qualità dello schermo. Nel corso degli ultimi anni, è chiaro che il livello si è alzato ancora di più, al punto tale che i nuovi modelli che vengono lanciati sul mercato sono decisamente più avanzati in confronto a quelli di qualche anno fa.

Non solo il display, dal momento che bisogna fare delle valutazioni oggettive anche in riferimento al processore. La maggior parte delle applicazioni che vengono utilizzate nella vita di tutti i giorni, così come tante di quelle che verranno usate nel corso dei prossimi anni, necessitano di un certo tipo di processore avanzato e potente, ma anche di un sufficiente quantitativo di memoria.

Di conseguenza, ecco che sia la quantità di memoria presente nel device che la velocità del processore, sono due fattori che fanno inevitabilmente la differenza. Quindi, bisogna tenerne conto. Sostanzialmente, lo smartphone dovrebbe essere sostituito nel momento in cui il display, la memoria e il processore non sono più in grado di mantenere il passo con le varie app installate sul proprio smartphone, oppure non permettono più sufficiente rapidità e qualità nello svolgere tutte le altre operazioni. Attenzione anche all’aspetto legato alla sicurezza, così come alla durata del telefono: è fondamentale acquistare un modello che possano garantire l’uso per una durata tale da ammortizzarne la spesa.

Ogni quanto va cambiato lo smartphone ultima modifica: 2020-09-23T12:19:48+02:00 da Redazione ogniquanto.it